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REDDITO DI CITTADINANZA – convocazioni per il lavoro dal 02 settembre

Il programma per la ricerca di un lavoro per i beneficiari maggiorenni (e di età inferiore a 65 anni) che sono obbligati anche alla firma del Patto per il lavoro e ad accettare una offerta di lavoro da parte dei CPI, va a rilento. Si prevede che siano convocati per primi a partire dal 2 settembre 2019 nei CPI i disoccupati beneficiari del reddito che erano già presenti nelle banche dati prima del 31 luglio ( quelli che hanno fatto domanda per primi e lo hanno ricevuto a partire da aprile 2019). Da gennaio 2020 toccherà a coloro che hanno iniziato a ricevere il reddito dopo il 31 luglio.
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I problemi attuativi riguardano la situazione sotto organico dei centri per l’impiego, che dipendono dalle Regioni e non dal Ministero. Inoltre i navigator assunti da ANPAL sono ancora in fase di formazione e il software per l’incrocio tra domanda e offerta di posti di lavoro non è ancora utilizzabile dalle Regioni.
A breve scatterà il controllo del 5 per cento:
Nei prossimi due mesi ciascun Comune deve necessariamente eseguire i controlli sull’Isee su almeno il 5 per cento delle famiglie residenti che abbiano ricevuto il sussidio: lo ricorda ItaliaOggi. Tempi sempre più duri per i furbetti del reddito di cittadinanza“. I controlli ordinari (residenza e soggiorno) e straordinari (Isee) dovranno essere comunicati dai Comuni all’INPS attraverso una piattaforma informatica

2019-08-29T12:28:01+01:0029 Agosto 2019|Incentivi e agevolazioni|